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Tasting the elegance

Forbes Italia l’ha inserito tra le cento eccellenze italiane tra prodotti, hotel, ristoranti e vini. E’ un progetto interamente ideato, progettato e realizzato in Italia, utilizzando materie prime e professionalità uniche al mondo. A pochi mesi dal lancio si è imposto sul mercato come il prodotto che interpreta al meglio il gusto dell’eleganza. Per comprendere al meglio il progetto UNO.61 e scoprirne i tratti distintivi che hanno portato al riconoscimento di eccellenza ci siamo recati a Ginosa. Piccolo paese della provincia di Taranto, che grazie a un paesaggio suggestivo costituito dall’alternarsi armonico delle gravine, esprime al meglio il concetto di storia e tradizione. Proprio “tradizione” è la parola chiave del successo e della notorietà di Angelo Inglese.

Il sarto di Ginosa, che dal 1955 ha creduto fortemente nella manifattura artigianale, aggiungendo ingredienti indispensabili come: professionalità, qualità eccellente dei tessuti e uno stile che si potrebbe definire “senza tempo”. Del resto non a caso le sue creazioni sartoriali hanno vestito persone illustri dell’imprenditoria italiana sia nel secolo scorso, come l’avvocato Gianni Agnelli, sia ai giorni nostri, il presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump, passando per i reali di Inghilterra in svariati appuntamenti ufficiali degli ultimi decenni. Il gusto si può sicuramente declinare anche nel vestire.

Com’è nata l’idea di mettere “le mani in pasta”?

”Il progetto è nato quasi per gioco”. Federico Menetto, fondatore e amministratore delegato di 1punto61 mi inviò un pacco di pasta e mi disse di assaggiarla e trovare un vestito adeguato. Quindi tra il serio e il faceto è nata l’idea di creare un sacchetto realizzato con i tessuti che quotidianamente utilizzo per le mie creazioni sartoriali. Ho iniziato a produrre i primi esemplari con degli scampoli di tessuto di altissima qualità, in modo tale che ci fosse anche un concetto etico di recupero del materiale. E’ subito piaciuto, tanto da riscuotere l’interesse dei principali retailer che si occupano di prodotti gastronomici di alta qualità.”

In effetti l’idea piace molto perché ha creato un connubio perfetto tra bello e buono, tra gusto ed eleganza. Il bello è rappresentato da questo innovativo e prezioso sacchetto in cui è evidente il concetto di eleganza e in cui si materializza il concetto di italianità e di tradizione di cui Angelo Inglese è portavoce con le sue creazioni. E’ un sacchetto fatto in Italia, a Ginosa, tagliato e cucito in maniera tradizionale, ha dei bottoni in vera madreperla e il bottone è attaccato con il punto a giglio. E’ stato pensato e realizzato per ricalcare in ogni fase il processo di lavorazione tradizionale utilizzato quotidianamente nel laboratorio sartoriale G. Inglese conosciuto e apprezzato in tutto il mondo.

Il buono, ovvero la pasta artigianale.

Prodotta con una selezione del miglior grano duro italiano, proveniente da Altamura, lavorata a mano e poi trafilata in oro per ottenere una pasta ruvida e porosa, tenace e profumata, capace di valorizzare al meglio qualsiasi tipologia di condimento. In un unico formato, il mezzo pacchero. Purtroppo la pandemia ha rallentato gli sviluppi successivi del progetto, ma come afferma lo stesso Inglese, si tratta di una pausa che non modifica il prossimo passo. “Sono previste dieci uscite. Ogni mese – tranne due mesi – metteremo in vendita una capsule in edizione limitata, che si distinguerà per la stampa, il disegno o un ricamo fatto a mano.” Non ci resta che sederci a tavola, sbottonare la preziosa confezione e degustare la straordinaria pasta contenuta al suo interno. Poi chissà, un giorno, Angelo Inglese ci sorprenderà con un’idea per imbandire la tavola utilizzando il sacchetto stesso.

By Denis Sandri

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