Tema Centrale

Bollicine Italiane (parte 2)

ILARIO PERROT 

SOMMELIER ALCHIMIA – MILANO 

“Il vino è arte, passione e una grande espressione ed esaltazione del territorio in cui viene prodotto”. 

Secolo novo – Le Marchesine. E’ un vino di notevole eleganza, dall’effervescenza molto sottile e con una grandissima mineralità data dalle rocce della collina. Si presta anche a lunghi affinamenti dopo la sboccatura. 

Pas dosè blanc de noirs di Contratto For England. Esprime tutto il carattere del Pinot Noir che richiama i suoli calcareo-marnosi tipici dell’Alta Langa, a cui fa seguito un’avvolgente nota di fiori, lieviti e affumicatura seguita da toni più caldi, frutti rossi (ribes e mirtillo). In bocca ritroviamo gli stessi toni olfattivi con un carattere molto deciso e bilanciato, quasi sapido, di lunga persistenza unito ad una grande freschezza. 


NICOLA ULTIMO 

SOMMELIER F&B MANAGER H. PARK HYATT – MILANO 

“Il mondo del vino è affascinante, ogni giorno ti introduce a nuove esperienze e a nuove culture”. 

Due etichette ben distinte, che sottolineano l’importanza di due grandi bolle italiane, prodotte in territori molto diversi fra loro. Giulio Ferrari riserva del Fondatore. Rappresenta l’eccellenza che si sviluppa nell’eleganza e nella piacevolezza, una grande etichetta per un grande evento. 

Monterossa Cabochon Rosé. Una delle etichette più interessanti e attuali del panorama dei brut rosè italiani, per una bevuta fine e fruttata dal carattere ben definito. 


FRANCESCO CIORIA 

MAÎTRE SOMMELIER DEL SAN DOMENICO DI IMOLA “Sono cresciuto in una famiglia dove il vino è sempre appartenuto alla tavola, tanto che mio padre lo produce per autoconsumo e per regalarlo agli amici, in un rituale che si ripete ad ogni vendemmia. In ogni ricordo legato alla mia adolescenza, nei pranzi e nelle cene in famiglia, il vino c’era sempre, ma mai avrei pensato che il mondo del vino sarebbe diventato il mio lavoro, quando scelsi la scuola alberghiera per diventare cuoco. Sono grato a questa professione che mi ha fatto incontrare tanti piccoli artigiani che con il loro lavoro valorizzano territori difficili e impervi per condividere il frutto dei loro sforzi con noi.” 

Riserva Lunelli 2012 Ferrari. Anche nel 2022 non potrà mancare sulle tavole italiane una buona bottiglia dì Ferrari della famiglia Lunelli, eccellenza nostrana sinonimo dì bollicine dì qualità. Una bollicina di spessore, cremosa, ricca, elegante, che accontenta sia l’intenditore che il neofita del vino. 

Mattaglio blanc de noirs 2016 Cantina della volta. Un metodo classico che porta la firma di Christian Bellei, che considero tra le bollicine più interessanti e piacevoli del Bel Paese. Realizzato a base di Pinot nero vinificato in bianco è fine e complesso, dinamico e avvolgente, la lunga sosta sui lieviti gli dona vinosità e persistenza. 


MIRKO RAZZINI 

SOMMELIER RISTORANTI DEL GRAND HOTEL TREMEZZO 

“Il vino per me è una passione, ma è anche condivisione, socialità, scambio culturale, storia, geografia, le mie materie preferite fin dai tempi della scuola. Il vino è stato e sempre sarà il motore della speculazione filosofica”. 

Franciacorta ABB Mosnel 2015. Un metodo classico 100% chardonnay, prodotto da piccoli artigiani. Una cantina che è tra i fondatori del movimento FIVI, i vignaioli indipendenti, una federazione che sta portando importanti innovazioni nel mondo del vino e quest’anno festeggia i primi dieci anni di vita. Lo abbiamo introdotto in carta quest’anno, per l’eleganza e la piacevolezza. 

Franciacorta La Via della seta – Vigneti Cenci. Un piccolissimo produttore biodinamico con non più di tre ettari di vigneti e una produzione limitatissima di bottiglie. A base di Chardonnay a cui si aggiunge una piccola parte di Pinot banco, esprime uno stile molto particolare che si caratterizza per pulizia e grande personalità. 


ANDREA CIARDI 

MAÎTRE SOMMELIER CASTELLO DI CASOLE A BELMOND “Il vino è una passione e un modo di esprimersi, ogni bottiglia è il quadro di un pittore o il lavoro di uno scultore, non ne esiste una uguale all’altra. Dietro ogni etichetta c’è sempre qualcosa da scoprire, storie di uomini e famiglie che grazie al vino raccontano la loro terra e la loro cultura e ti permettono di fare il giro del mondo stando seduti con un bicchiere in mano” 

Der Blauwal Riserva 2012 Extra Brut Trento DOC – Metodo Classico – Cesconi. La cuvèe Der Blauwal, che in tedesco, significa “La Balena Blu”, nasce a Pressano, da viti di chardonnay a pergola di oltre 45 anni coltivate sulla collina Garli, in regime biodibamico. Giallo dorato con perlage fine e continuo, dove spiccano profumi di frutta esotica, fiori d’arancio e una mineralità che ricorda la pietra focaia per un bouquet ricco ed elegante. Almeno 84 mesi di sosta sui lieviti donano a questo vino grande complessità e struttura, ma è la qualità delle uve che ci regala in bocca uno spumante secco, elegante ed avvolgente, dal gusto cremoso e fresco con un finale lungo e minerale. Uno spumante a tutto pasto, piacevolissimo da bere con pesce e crostacei, sia crudi che cotti. 

Tenuta Montauto (Manciano) – Metodo Classico Sangiovese. Da buon maremmano non potevo non inserire uno spumante della mia terra. Un’interessante metodo classico con uve Sangiovese, realizzato in provincia di Grosseto, a dieci chilometri dalla costa, su una collina a 200 metri slm, caratterizzata da forti escursioni termiche, con vigneti di 15 anni, lavorati in osservanza al biologico, su terreni argillosi e ricchi di quarzo. La sosta sui lieviti di 24 mesi esprime un vino di pronta beva, dal colore giallo dorato e riflessi di rosa antico, una bolla fine, persistente, vigorosa, per niente aggressiva, sostenuta da una notevole freschezza e mineralità. Al naso profumi di frutta, agrumi, crosta di pane e una piacevole nota di lievito. Da bere a tutto pasto o con piatti a base di pesce. 

Edit By Luca Bonacini

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.