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Libreria Bocca vizi e piaceri nell’arte

In quell’anno nasceva William Turner, Volta inventava l’elettroforo e in America scoppiava la Guerra di Indipendenza. Una ricerca di Piero Trevisani fa risalire la data di inizio attività al 1775, mentre uno studio più recente di Lodovica Braida riporta indietro la data ai primi anni del ‘700, ponendo l’azienda già in attività, assieme ad altre 5, sotto il Regno dei Savoia..
La notizia viene confermata nel Dizionario dei tipografi 1745-1821 di Giovanni Vernazza, Stamperia Reale, Torino 1859.

Oggi la Bocca è di certo la più antica azienda libraria rimasta in attività in Italia e forse in Europa.
A giudicare quanto storicamente accaduto lungo tutta la sua esistenza, c’è da restare stupiti nel constatare che nonostante ben due rivoluzioni, tre guerre di indipendenza, due guerre mondiali, il passaggio dalla monarchia alla repubblica, due mondiali crisi finanziarie e una pandemia tuttora in corso non sia ancora sepolta e celebrata, si potrebbe pensare che possa essere immortale!

Non si contano i successi editoriali il più famoso dei quali Le mie prigioni di Silvio Pellico, gli autori fatti conoscere al pubblico con anni di anticipo rispetto alla loro personale fama, il più famoso dei quali Cesare Lombroso, tra gli artisti Gaetano Previati, tra i filosofi Friedrich Nietzsche.

Cinque sono state le famiglie responsabili della gestione in questi quasi tre secoli di storia, si parte coi Bocca, piemontesi, cui fanno seguito i Dumolard, francesi, seguiti dai Calabi, svizzeri, poi i Mauri, laziali ed infine gli attuali titolari lombardi i Lodetti, Giacomo e Donatella, padre e madre, Monica e Giorgio l’attuale motore giovane, animatore dell’azienda, i figli.

Certamente più agevole oltre che documentato riassumere seppur brevemente la vulcanica attività della famiglia e dei propri amici collaboratori in questi ultimi quarant’anni di lavoro. In una Milano profondamente cambiata, portata alla ribalta del turismo internazionale da EXPO 2015 la storia di questi ultimi 40 anni può essere riassunta per decenni. 1979-1989.

L’abbiamo ristrutturata con la collaborazione dell’architetto Mosca Baldessari moglie di Luciano Baldessari, specializzata in arte fidelizzando clienti ed editori con le vendite sempre in aumento e abbiamo esteso i suoi contatti in Europa e negli Stati Uniti.

Decennio 1990-2000, il periodo d’oro. In giro per il mondo a caccia di libri.
Nasce il trimestrale Arte Incontro in Libreria con una redazione di amici clienti che monitoravano il panorama mondiale di mostre d’arte scrivendo recensioni e segnalazioni indipendenti nei giudizi dai condizionamenti padronali. Abbiamo dato vita ad una rete di sessanta librerie come noi specializzate nella vendita di libri d’arte, ubicate in diverse città in Italia, Francia, Svizzera, Spagna, Germania, Gran Bretagna, Stati Uniti e Giappone.
E’ stato il decennio della partnership con la Francia grazie ad Antonio Lalli che ha portato tra i numerosissimi e altrettanto prestigiosi clienti il Louvre e il Centre Pompidou. Gli eventi nel dettaglio venivano documentati nel libro Editoria ed arte a Milano scritto a quattro mani con mia moglie Donatella.

Decennio 2001-2010, il decennio nero. Periodo della grande crisi.
Dall’America arrivano in successione terrorismo e crisi finanziaria che coincidono col crollo delle Twin Towers e il fallimento della Lehman Brothers. Mentre in Europa arriva l’euro che per una politica lassista del Governo raddoppia in breve tempo il costo della vita. La libreria sopravvive grazie alla gestione famigliare, alla specializzazione in arte e alla posizione del negozio. Tre quinti delle librerie storiche in Italia abbassano le saracinesche. Grazie al rapporto creato negli anni con gli artisti nascono il pavimento a vetri sopra opere d’arte, il soffitto decorato e l’inserimento nell’arredo di sculture che conferiscono alla libreria l’aspetto di un museo di arte contemporanea.
Al pericolo di sfratto ipotizzato dall’amministrazione comunale che improvvisamente triplica il canone d’affitto, la città risponde con 7000 firme a sostegno della storica libreria votata nel 2008 Luogo del Cuore F.A.I.
Eventi culturali di maggior rilievo documentati in libri editi dalla libreria del decennio sono Arte in Salotto, Artisti in cielo e in terra, Al caro Giorgio Gaber.
Viene costituita l’Associazione culturale delle librerie storiche ed antiquarie d’Italia, con sede nella libreria Bocca e fondato il periodico Ekecheiria.

Decennio 2010-2018 che mi piace definire delle alleanze.
Periodo appena concluso dai confini aperti a tutte le prospettive. Milano per merito di EXPO 2015 viene proiettata alla ribalta del turismo internazionale e inserita nonostante le ridotte dimensioni territoriali e demografiche tra le maggiori capitali del mondo. La libreria ne trae beneficio mentre la tecnologia modifica i comportamenti umani che si riflettono sui consumi, danneggiando interi settori del commercio. E’ necessario stringere i ranghi e promuovere unioni che rafforzino la capacità di resistere e adattarsi ai cambiamenti, nasce la collaborazione con l’editore Skira di Milano, dopo anni di trattative veniamo scelti come il loro punto di rappresentanza. Sotto la direzione mia e di Monica decidiamo di apportare alcune modifiche all’ambiente della Libreria in collaborazione con Federica Quaia di Oasis Group e Carlo Apollo, designer. Viene sostituita la vetrina per aprire maggiormente lo spazio interno verso l’esterno, cambiato l’impianto di illuminazione, e trasformato il pavimento di ingresso con un intervento del grande artista ebanista Carlo, che realizza partendo dal logo della libreria, un pavimento in legno intarsiato che accompagna i visitatori dai marmi della Galleria Vittorio Emanuele al pavimento in vetri, contenente 106 opere d’arte contemporanea originali, della Libreria Bocca!

By Giovanna Repossi

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