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L’arte dell’idroscalo di Milano

Il Parco dell’Arte (PdA) ed il Museo Giovani Artisti (MGA), diretti artisticamente da Ugo Maria Macola, sono due musei di scultura e arte ambientale a cielo aperto, pubblici e permanenti, situati all’interno dell’Idroscalo di Milano. 

Il primo espone oltre 30 opere di grandi artisti italiani dall’inizio del ‘900 in poi, e il secondo, che attualmente accoglie più di 25 opere di artisti selezionati dall’Accademia di Brera, si proporne di promuovere i giovani più promettenti e talentuosi provenienti dalle più prestigiose Accademie d’Arte europee. 

L’obiettivo

L’obiettivo di MGA è quello di creare uno spazio espositivo specifico e permanente, in continua espansione, dedicato alla valorizzazione dell’arte contemporanea con un focus sui giovani talenti creativi, le cui opere sono selezionate dalle maggiori Accademie d’Arte italiane ed internazionali. Dedicato alla scultura, all’arte ambientale e a tutte le espressioni delle avanguardie rappresenta quindi il mondo accademico giovanile, con i suoi movimenti e tendenze artistiche, diventando un’esposizione per così dire “a memoria” delle relative evoluzioni creative che da secoli connotano la realtà internazionale delle accademie di belle arti. 

L’Idroscalo, inaugurato nel 1930 come scalo per idrovolanti, largamente utilizzati fino all’inizio della seconda guerra mondiale come velivoli “di linea”, pensato, tuttavia, sin dall’inizio come polo per attività sportive acquatiche (nuoto e canottaggio, in primis), diventa lo scenario privilegiato di tali iniziative di promozione dell’arte, le quali nascono grazie al generoso impegno di cittadini appassionati e all’aiuto di alcune organizzazioni non profit come la Fondazione Cariplo, l’Associazione Amici dell’Accademia di Belle Arti di Brera Onlus e Overart Associazione, oltre ovviamente alla Città Metropolitana di Milano proprietaria dello spazio. 

La nascita

«Tutto nasce nel 2014 – afferma il curatore Macola – quando il compianto Cesare Cadeo, restauratore dell’Idroscalo, mi ricorda il vecchio Progetto di creare il primo Museo di Scultura a Milano, dicendomi che dispone di qualche scultura dalla Permanente e da un collezionista (ndr. Nicola Loi dello Studio Copernico). Mi chiede di supportarlo ricoprendo il ruolo di Direttore di tale progetto a titolo gratuito per gestire ed implementare il Museo nascente. 

La difficoltà consiste nell’ottenere sculture di alta qualità e rappresentative di alcuni dei maggiori scultori italiani del ‘900, in comodato d’uso e per un certo numero di anni, senza alcuna retribuzione da offrire se non la corresponsione del costo del trasporto e dell’installazione e la copertura di una R.C. a tutela del cittadino. 

Creiamo un Comitato Scientifico del quale io sono il Coordinatore, ma dopo pochi mesi rimane, oltre al sottoscritto, solo il Prof. Stefano Pizzi, Direttore delle Pubbliche Relazioni dell’Accademia di Brera, che mi supporta in tutti questi anni con abnegazione e grandi capacità. Nel 2016 penso che il PdA è “debole” perché le opere potrebbero essere disallestite allo scadere del comodato d’uso e che sarebbe corretto creare, in uno spazio limitrofo, il Museo dei Giovani Artisti: scrivo un Progetto che presento in Accademia ed ottengo la condivisione del Direttore (all’epoca Prof. Franco Marrocco), del prof. Massimo Pellegrinetti, titolare della Cattedra di Scultura, ed ovviamente del Prof. Pizzi. Presentiamo il Progetto alla Fondazione Cariplo ed otteniamo un indispensabile supporto finanziario insieme anche a quello dell’Accademia di Brera e dell’Associazione Amici dell’Accademia di Brera. 

Diviene parte attiva anche il prof. Roberto Priod, con il quale condivido una forte passione per MGA e che si rende indispensabile elaborando anche progetti come Air Water Land, grazie ai quali riusciamo ad esporre numerose opere nate da un progetto didattico ispirato al rispetto dell’ambiente». 

«Il Parco dell’Arte e il Museo Giovani Artisti dell’Idroscalo di Milano – afferma Marco Eugenio Di Giandomenico, teorico dell’arte sostenibile – costituiscono interessanti iniziative di promozione dell’arte contemporanea in chiave “sostenibile”, favorendo il bridging tra differenti linguaggi creativi, promuovendo le produzioni artistiche dei giovani artisti tramandate alle generazioni future e soprattutto valorizzando un luogo immerso nella bellezza naturale, protagonista da quasi un secolo di storie apparentemente distoniche, ma tutte intrise di grande umanità». 

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