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77# Mostra del cinema di Venezia

La 77° Mostra del Cinema di Venezia si svolge in un periodo oltre modo straordinario, non solo per il nostro paese, che prevede il rispetto di norme anti covid-19 importanti per la salute di tutti, ma procediamo con ordine.

La bella città veneta, che ogni anno segna la fine dell’estate con una delle manifestazioni cinematografiche tra le più importanti anche in ambito internazionale, mette al centro l’Hotel Excelsior, Lido di Venezia, ospitando l’annuale conferenza stampa della Treviso Film Commission, organismo che ha lo scopo di promuovere il territorio e quindi le sue bellezze naturali, i suoi paesaggi e le attrattive architettoniche e storiche dal forte impatto scenografico attraverso le produzioni cinematografiche e televisive nazionali e internazionali.

In quest’occasione, grazie al coinvolgimento della Camera diCommercio Treviso – Belluno e della Regione Veneto, si è fatto il punto su quello che è stato il lavoro di dodici mesi e sui pro-getti futuri che andranno a dare risalto al territorio mediante le prossime uscite sia sul grande che sul piccolo schermo.

Il Direttore Alessandro Martini, Fondazione Marca Treviso e Treviso film Commission, ha presentato le categorie; Film, Format televisivi e serie tv, Documentari e docufilm, Video promozionali del territorio, Film Festival, Eventi, che, grazie alle loro caratteristiche, hanno composto un palinsesto denso e ricco di novità.

Ad attirare la nostra attenzione, però, è stata Zoom Production con “Rockers”, categoria Format televisivi e serie tv. L’ avvincente serie dedicata al piccolo schermo coinvolge grazie ad una trama appassionante interpretata da un cast d’eccezione, Tullio Sorrentino e Alessandro Bernardini solo per citarne alcuni, che vede come parte focale un eclettico Mirko Frezza, attore amato dalla critica e dal pubblico grazie ai suoi ruoli veri, duri ma sempre introspettivi e dal forte spessore morale capaci di sollevare emozioni e serie riflessioni verso la società e il suo andamento.

Ma la trama qual è?

Un uomo davanti ad un magistrato, Tullio Sorrentino, deve scegliere, facendo i conti solo con se stesso, tra la propria vita e quella di uno dei suoi affetti più cari sapendo che, in base alla scelta fatta, potrà ancora vedere la “luce della resurrezione” e quindi potrà tornare ad aver un senso oppure, cedendo il passo al proprio egoismo, lasciare che singolarmente si paghi il proprio conto alla vita.

All’interno di questa pellicola Mirko Frezza, interprete del personaggio “Carlo Facchin”, ammalia lo spettatore portandolo all’interno di un racconto dettagliato fatto di regole non scritte che non possono essere dimenticate o fraintese e dove una semplice risata può essere il motivo che infiamma gli animi portando le azioni dei singoli alle estreme conseguenze.

Zoom Production ci racconta questa storia, fatta da un mix di adrenalina e sentimento, portandoci virtualmente in viaggio tra Roma, città abituata ai ciack, e la ridente Treviso che qualche anno fa ha visto le sue colline diventare Patrimonio dell’Unesco.

by Mariangela Bonaparte

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