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CINZIA BONFIRRARO A NYC

DEBUTTO A NEWYORK PER CINZIA BONFIRRARO, LA PITTRICE CHE HA SUPERATO I SUOI INCUBI CON LA RESILIENZA O IL SUO TALENTO

Il 25 Febbraio ha segnato il debutto a New York per Cinzia Bonfirraro, la pittrice e artista italiana che sta per scuotere lo status quo e le convenzioni della scena artistica contemporanea nella Grande Mela. Il viaggio di Cinzia nella vita non è stato per niente semplice: si è trasferita dall’Italia agli Stati Uniti da sola in giovane età, una ragazza disposta a perseguire il suo sogno americano a tutti i costi che ha dovuto affrontare molto presto la durezza di una realtà che a New York City non risparmia nessuno. La città che non dorme mai tutti i giorni ti ricorda quanto può essere bella la vita, cosa sono i soldi e cosa puoi permetterti di fare quando li hai. Ma allo stesso tempo l’esperienza di ogni giorno è la sfida di trovare un lavoro decente, un luogo in cui vivere che non sia un ‘buco’ nel muro, un quartiere sicuro. Niente ha un prezzo economico e l’ambiente sociale in una città di 8 milioni di persone assomiglia più a una giungla spietata che a una spiaggia tranquilla: tra le strade di New York puoi cercare e trovare le risposte ai tuoi problemi, ma ti viene anche ricordato che potresti finire in una casa per i senzatetto. E questa lotta ha pesato molto su Cinzia: anni di abuso di sostanze stavano per portarla al limite dell’autodistruzione in un tunnel così profondo che la luce non è più visibile. Ma questa giovane donna è stata in grado invece di trovare in sè la forza e la determinazione di uccidere i suoi incubi e dissipare le nuvole scure nella sua mente e da sola. Oggi, grazie al suo impegno, possiamo ammirare e lasciarsi ispirare dalle sue opere, che così densamente e vividamente ci mostrano quanto possono essere oscure le corsie nella nostra mente, come le rivolte della nostra vita possono proiettare su di noi ombre difficili da sconfiggere e il confine tra sanità mentale e follia può essere così sottile da dimenticarci che esiste. Ma Cinzia ci mostra anche che non è mai troppo tardi per tornare in possesso della propria vita, che superare una dipendenza non è solo possibile, ma potrebbe essere il mostro che una volta ucciso si trasforma in un campione. E la vita può essere bella. Ancora.

By Joseph Ralph Fraia

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