Livestyle&Gourmet

Grand Hotel Continental

Appare anche Siena nel periplo delle più affascinanti location del mondo, visitate nella lunga e pericolosa carriera dell’agente segreto 007. Tra maggio e agosto 2007, la troupe al gran completo di Quantum of Solace invadeva pacificamente la stupenda città medievale toscana, interessata dalle riprese del 22° capitolo della saga di 007, seconda pellicola dell’era Daniel Craig, l’attore inglese chiamato a vestire i panni che furono di Sean Connery. Intense settimane di girato capitanate dal regista Marc Forster, che attireranno sulla città toscana l’attenzione dei cinefili di tutto il mondo, immortalandola attraverso scene mozzafiato ad alto tasso di adrenalina. Un inseguimento senza esclusioni di colpi sui tetti di Siena, con una guardia del corpo di M, rivelatasi un infiltrato, seguite da scene ipercinetiche girate durante il Palio, in una piazza del Campo affollatissima di oltre 1000 comparse, con James Bond che esce dalla storica Fonte Gaia, e inquadrature nel Palazzo del Podestà, nel vicolo del Varallo, nell’area tra via di Salicotto e via di Pantaneto. Ma non solo, agli appassionati bondiani più accorti non sarà sfuggito che Daniel Craig e i produttori in quei giorni, soggiornavano al
Grand Hotel Continental in via Banchi di sopra, straordinario esempio di recupero storico di un pregevole palazzo nobiliare.

Un albergo da oltre un secolo votato all’ospitalità luxury, unico 5 stelle del centro cittadino, ubicato nella vittoriosa contrada del Drago, ben 38 volte iridata allo storico Palio. 51 tra camere e suite magnificamente affrescate, arredate con mobili settecenteschi, tessuti preziosi, tecnologia e confort lusso. Di grande effetto la Panoramic Suite, dove dormiva Daniel Craig, 65 metri quadrati dislocati su due livelli, da cui ammirare Siena a 360° nella privacy più totale. Eretto nel 1501 dalla famiglia Montanini poi ceduto agli Aringhieri, il palazzo sarà successivamente ampliato e nel 1677 rinnovato dall’architetto Carlo Fontana per le nozze della nipote di Papa Alessandro VII Chigi, divenendo Palazzo Gori Pannilini. Sarà agli inizi del Novecento che l’antica magione muterà nel più elegante e sontuoso albergo di Siena,
l’Hotel Continentale di proprietà del Cavalier Zazzera, frequentato da personaggi in vista e intellettuali come la regina Margherita di Savoia, per diventare negli anni ‘20 Hotel Continental.Dopo essere stato oggetto di una profonda ristrutturazione, l’albergo del gruppo Royal Demeure, riaprirà nel febbraio del 2002 per passare a Starhotels nel 2016.

L’Hotel Manager Nathalie Beaugonin coordina il lavoro qualificato di 45 collaboratori, che assecondano tutte le esigenze dell’ospite, mentre Il ristorante Sapordivino, ricavato nella corte interna del palazzo seicentesco, è appannaggio dello chef Luca Ciaffarafà, figlio d’arte, originario dell’Amiata, che ispira la linea di cucina. Sontuoso il breakfast, a base di frutta fresca, yogurt, salumi e formaggi tipici, uova, marmellate, biscotti e torte fatte in casa, da non perdere il lunch e il dinner con una cucina che si fonda sulla tradizione culinaria toscana riletta alla luce di creatività e di moderne tecniche, con piatti entrati nell’ immaginario come le acciughe sotto pesto, la pappa con il pomodoro, la polenta di castagne e ricotta, l’ammazzafegato, la pasta ai pici fatta a mano, il tonno del Chianti, la trippa alla senese, la frittata di verdure, le frittelle bugiarde. Nello storico albergo a pochi passi da Piazza del Campo e dal Duomo, meritano assolutamente una visita la Wine Cellar, posta sotto al ristorante, nella base di una torre medievale. Un giacimento con 3.000 bottiglie, 400 etichette e 60 cantine di grandi vini italiani, collocate in nicchie di pietra antica, vetro e acciaio all’interno delle mura originali del 1200, dove su richiesta hanno luogo degustazioni guidate ed eventi privati. Il magnifico salone delle feste al primo piano, con affreschi seicenteschi e lampadari in vetro di Murano, e la suggestiva biblioteca, antico luogo del sapere, dove ricavarsi momenti di relax e buone letture. La Starhotels, nata quarant’anni fa dall’intuito dell’Ingegner Fabri, oggi guidata dalla figlia Elisabetta, è il primo gruppo privato alberghiero italiano per fatturato. 30 hotel 4 e 5 stelle ubicati nel cuore delle migliori destinazioni italiane, oltre a Parigi, New York, Londra, per un totale di oltre 4.200 camere.

www.starhotelscollezione.com

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