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Dove la pandemia non ha fermato il golf!

La Gomera è l’isola che non ti aspetti: quella in cui Cristoforo Colombo approdò nel lontano 1492, prima di partire per le Indie, non soltanto per rifornirsi d’acqua e chiedere la protezione divina, ma soprattutto per rivedere la sua amante, Beatrice di Bobadilla. È l’isola di Gara e Jonay, due giovani innamorati figli di due famiglie rivali alla stregua dei nostri Romeo e Giulietta, che decisero di uccidersi sul punto più alto dell’isola, con un ramoscello di cedro affilato, nel luogo d’incontro tra i freddi alisei dell’Atlantico e le brezze tiepide, tra il regno dell’Acqua e la terra del Fuoco. Da questi due sfortunati amanti prende il nome l’attrattiva principale de La Gomera, il Parco Nazionale “Alto de Garajonay”, patrimonio Unisco dal 1986 (in cui è presente la famosa “laurisilva”, una formazione boschiva subtropicale assai diffusa milioni di anni fa).

La Gomera è l’isola che non ti aspetti, perché è – per estensione – la sesta dell’arcipelago vulcanico delle Canarie, ma non ha nulla da invidiare – per fascino, bellezze naturali (una natura aspra e selvaggia) a nessuna delle sue sei sorelle. È un’isola che cattura tutto ciò che il vostro spirito necessita in un momento di vacanza; dove ogni momento vissuto equivarrà ad uno stimolo diverso. L’isola che non ti aspetti perché, una volta atterrati dopo un volo di appena venti minuti da Tenerife; o sbarcando da un comodo ferry-boat della compagnia Freddy Nelson; vi si apriranno diverse possibilità di vacanza che non saranno più quelle iniziali.

A chi piacerà dunque La Gomera? Sicuramente a coloro che amano la natura e le lunghe camminate all’interno di percorsi naturalistici immersi in meravigliosi parchi; a coloro che decidono di voler ritrovare se stessi; a coloro che hanno voglia di “staccare la spina” per qualche giorno, sentendosi liberi in tutti “sensi”; e, naturalmente, a coloro che amano il golf, una tradizione che qui risale al XIX sec. (grazie alle relazioni commerciali con l’Inghilterra, la Spagna ebbe il suo primo campo da Golf già nel 1891).

L’sola de La Gomera ha avuto il suo campo, il Tecina Golf (vedi foto), soltanto tre anni fa, ma per la sua bellezza mozzafiato (quasi tutte le buche con vista mare, davanti al telo dipinto del Monte Teide, con il panorama che si allarga intorno come un gran teatro; e percorso che si snoda tra piante rare ed autoctone – ed importate – come il cactus, le bouganville, l’avocado ed i limoni). Il Tecina Golf, che prende il nome dalla località, è un campo corto (PAR 71), ma molto tecnico e – in alcune buche – persino proibitivo, per un Handicap alto. I green sono veloci, mentre il taglio del rought è alto. Da segnalare la buca 11, 13 e 16, per la splendida vista.


La Gomera ospita anche lo splendido Hotel Jardin Tecina (www.jardin-tecina.com), il primo grande albergo dell’isola e forse l’unico al mondo ad avere un esclusivo orto botanico (con oltre cinquanta specie di piante tropicali, che si estendono a perdita d’occhio fino al mare, creando giochi di profumi che inebriano) dislocato in tutta l’area (vedi foto). L’albergo è uno splendido ed esclusivo 4 stelle costruito direttamente sul mare ed incastonato magnificamente sulla scogliera. Le sue “abitazioni” si distribuiscono in piccoli bungalows (con terrazzo) molto accoglienti, disegnati in puro stile Canarie, dove ci si può rilassare nel silenzio dell’isola. Il silenzio appunto; perché La Gomera si contraddistingue anche per questo: un isola naturale dove non sono presenti fabbriche, pochissimo traffico – anche marino.

E proprio il silenzio è il legame tra La Gomera ed il sogno di molti (tutti): una casa vista mare ed in mezzo ad una natura bella e selvaggia. Sogno che si realizza se si parla di Pueblo Don Thomas: un esclusivo complesso residenziale di ville (190-220 metri quadrati) ed appartamenti (132-135 metri quadrati), improntati ad un dolce minimalismo contemporaneo (enfasi alle linee orizzontali; interni neutri e chiari, in contrasto con i colori pastello dell’isola; ampie vetrate che consentono un contatto diretto con la natura) ed in vendita a prezzi competitivi. Si tratta di 225mila metri quadrati di mare e cielo, circondati da una ricca vegetazione con, a fianco, un immenso campo da golf a disposizione anche dei proprietari degli immobili. La strada per giungervi – assomiglia ad un serpente – si attorciglia intorno alle case e si fonde con le verdi oasi di banani e palme. Il resto è il surreale silenzio.

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