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Ovale in rosa. Una passione in rosa

Facciamo un doveroso passo indietro, per comprendere da dove questa meravigliosa storia ha avuto inizio. Per quel che memoria ricorda, la prima squadra di rugby femminile in Italia si è costituita alla fine del 1978 a Milano, e l’idea partì da un gruppo di ragazze che volevano cimentarsi in uno sport fino ad allora seguito solo come spettatrici. 

L’anno successivo si costituirono altre squadre a Bergamo, Lodi, Piacenza e Treviso, iniziando così un’attività organizzata in modo spontaneo e saltuario. 

Nel 1985, a corollario della prima edizione del Campionato Nazionale, debutta la Nazionale Femminile. 

Nonostante i pochi mesi di preparazione, la giovanissima Italia blocca sull’inusuale punteggio di 0-0 la Francia, già all’epoca un blasone anche al femminile. 

Nel frattempo il numero di squadre continua ad aumentare, così come l’organizzazione, e nel 1991 le Azzurre partecipano alla prima Coppa del Mondo, in Galles, alla quale si qualificheranno poi nel 1998 (Olanda) e 2002 (Spagna). 

Bisogna attendere fino al 2007 per l’esordio della Nazionale Femminile nel 6 Nazioni, a Biella, di nuovo contro la Francia, quasi un segno del destino. 

Dal 2007 ad oggi sono innumerevoli i successi che le Azzurre sono riuscite a raggiungere e poi anche a superare: 

– 2010 prima Nazionale di rugby a battere in trasferta il GALLES; 

– 2011 vinto 2 gare del Torneo con Galles e Scozia; 

– 2013 vinto 2 gare del Torneo con Francia e Scozia; 

– 2014 vinte 2 gare del Torneo con Galles e Scozia; 

– 2015 vinte 3 gare del Torneo con Galles, Scozia, Francia; 

– 2016 vinte 2 gare del Torneo con Galles e Scozia, e qualificazione alla Coppa del Mondo raggiunta grazie alla somma delle vittorie ottenute nelle edizioni 2015 e 2016 del Torneo 6 Nazioni. 

– 2017 le Azzurre tornano a disputare la WRWC (Irlanda) dopo 15 anni di assenza; 

– 2019 l’Italia arriva seconda al 6 Nazioni, perdendo solo con l’Inghilterra, e arriva al 5° posto del ranking mondiale: mai nessuna nazionale di rugby italiana era riuscita a tanto. 

Negli scorsi anni, nell’era precedente al Covid, il Torneo Femminile ha fatto il giro dello Stivale, toccando varie e bellissime città italiane tra cui Jesi, L’Aquila, Lecce, Parma, Reggio Emilia e Padova, confermata come sede unica per l’anno in corso. 

Da sempre rugby fa rima anche con cultura, e non a caso nelle ultime edizioni, proprio a Padova, per il 6 Nazioni Femminile e per i suoi spettatori, si era accesa una grande opportunità, che speriamo di poter tornare a “mettere in campo” quanto prima: grazie ad un collegamento con il programma “Quarto tempo” già in vigore a Roma con il 6 Nazioni Maschile, anche nella città veneta era stato abbinato il biglietto della partita del 6 Nazioni Femminile alla possibilità di visitare i musei cittadini senza alcun ulteriore versamento. 

Giocare, dunque, in città traboccanti d’arte consegna alle partite casalinghe della nostra Nazionale Femminile un valore aggiunto. 

Padova, in particolare, è da tempo diventata molto famigliare per le Azzurre, avendovi disputato negli ultimi anni le seguenti gare, tra l’altro tutte vittoriose: 

– 6 Nazioni 2015 Italia – Galles= 22-5 

– 6 Nazioni 2018 Italia – Scozia = 26-12 

– 6 Nazioni 2019 Italia – Francia = 31-12 

Cosa ci aspetta dall’edizione 2021, la 15° di sempre? 

Sicuramente una competizione che salirà di tono da parte di tutte e sei le contendenti, in vista della RWC 2021 in Nuova Zelanda. 

In un Torneo così vibrante e con squadre sempre più competitive, vedremo un’Italia che sta continuando ad innestare nuovi giovani talenti, che cercherà di esprimere il suo gioco rapido e veloce piuttosto che subire quello avversario, per conseguire quella continuità di gioco e di risultati che è l’obiettivo dell’alto livello. 

Completamente stravolto il Torneo 2021, a causa della pandemia da Covid19 e alla luce dell’impossibilità da parte di squadre non professioniste di formare “bolle” per periodi prolungati. 

Al posto della tradizionale finestra tra febbraio e marzo, si giocherà in Aprile, con una formula “ristretta”: due gironi da 3 squadre, con partite di sola andata ed una finale con la corrispettiva in classifica dell’altro girone. 

Le Azzurre se la dovranno vedere in casa con L’Inghilterra (10 o 11 Aprile), per poi volare in Scozia il fine settimana successivo, per rigiocare nuovamente a Padova nel turno di finale. 

Quello che non cambierà sicuramente è il calore dei tanti sostenitori, che seguiranno la squadra, anche se dal divano di casa. 

E se per caso vi fossero rimasti ancora dei dubbi sulla spettacolarità del rugby giocato dalle donne, non vi resta che sintonizzarvi su Eurosport ed immergervi nella splendida cornice dello Stadio Plebiscito, facendovi trascinare dall’energia e dalla passione con cui queste atlete interpretano magnificamente la nobile arte del gioco del rugby. 

Vi aspettiamo! 

Maggiori informazioni contattando Maria Cristina Tonna, Responsabile per la Federazione del settore, femminile@federugby.it 

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