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LA NUOVA LOGISTICA 3.0

Siamo abituati a pensare al lusso come qualcosa che, in qualche modo, “mosso da vita propria” possa materializzarsi all’interno di strutture ad esso dedicate oppure all’interno di immobili fastosi mentre, in realtà, concentrati sulla nostra quotidianità non abbiamo l’abitudine alla riflessione su come certe azioni possano compiersi al fine di portare innanzi ai nostri occhi, in casi particolari, tesori che hanno viaggiato attraverso il tempo come possono essere i quadri dei grandi artisti del passato oppure i vini che, grazie a caratteristiche che li rendono unici, hanno un loro valore di mercato molto importante. Tutti i tecnicismi documentali dedicati al trasporto ma non solo,che sono passaggi delicati ma al contempo sicuri, sono il lavoro di OLG International che, nel corso degli anni, ha saputo guadagnarsi la fiducia di un mercato particolare e riservato. OLG International è operatore logistico e spedizioniere con sede in Italia, Svizzera ma anche Hong Kong e Cina. All’interno di questa struttura che, per alcuni versi diventa trait d’union tra magazzino e negozio grazie al lavoro a supporto di grandi realtà internazionali,trovano spazio vini pregiati, opere d’arte, intese anche come sculture, ma anche capi dedicati all’alta moda ed auto da collezione. Noi, per capire meglio le differenze che caratterizzano il mondo OLG Inter-national, abbiamo incontrato Federico Fuochi, Managing Director.

Una geniale intuizione per un mercato particolare,come nasce OLG International?

OLG nasce dall’idea di creare una società di servizi specializzata per i beni di lusso, dal deposito delle opere d’arte, allo stoccaggio di vini pregiati e fine wines, auto da collezione, e poter gestire per conto dei nostri clienti tutti quei beni cosiddetti “collectibles”. Oltre alla gestione presso le nostre sedi, possiamo garantire ai clienti un supporto a livello globale, e prenderci cura dei loro “valori”, ovunque si trovino.

Il mondo è costretto ad adottare nuove soluzioni a causa del coronavirus, Il progetto OLG International,oggi quali nuovi cambiamenti deve affrontare?

Sicuramente il momento è piuttosto particolare, e tutti, compresioni, siamo messi di fronte a nuove sfide. Se prima, il nostro obbiettivo era quello di supportare i clienti per le mostre, fiere, ed eventi, ora l’attenzione si concentrerà soprattutto sulla digitalizzazione, e la possibilità di offrire servizi direttamente dalla nostra sede Svizzera. Un esempio, la possibilità di allestire il nostro spazio espositivo per dare la possibilità ai nostri collezionisti di creare spazi ad hoc e promuovere le loro collezioni attraverso virtual tour.

In Italia le aziende prediligono impiegati di età superiore a 40 anni perché sinonimo di esperienza, lei è giovane e sappiamo che anche la sua azienda possiede un target lavorativo analogo, i clienti finali come percepiscono questa scelta?

Sarà che avendo vissuto qualche anno Asia, mi sono accorto fin da subito come in altri paesi si valorizzassero i giovani, e lo stesso ho voluto creare nei nostri uffici. L’età media è 34 anni, e questo in un ambiente come l’arte piace molto. Riusciamo ad essere dinamici, flessibili, e pronti ad ogni esigenza in brevissimo tempo. La sfida più grande, a volte, è far capire ai nostri potenziali clienti,che nonostante la giovane età, possediamo il know-how e le competenze per poter gestire al meglio i loro beni più “cari”.

Il mondo del lavoro in generale ha subito molti cambiamenti nel corso degli anni grazie alla digitalizzazione, quanto importanza ha per OLG International avere collaboratori con competenze specifiche?

Sicuramente la digitalizzazione come l’intelligenza artificiale, non potrà che migliorare i processi ed i servizi che offriamo, ma non sostituirà mai il lavoro dei nostri collaboratori, perché le competenze e le capacità dei singoli rimarranno fondamentali.Movimentiamo beni unici non replicabili, come un quadro od una scultura, e per farlo nel migliore dei modi vi è la necessità di avere personale altamente specializzato. Non si potrà prescindere dalle capacità dei singoli, perché “il digitale” non sostituirà mai l’esperienza e le competenze, ma si renderà necessario coniugare le due cose. Nel 2017 la sfida che OLG International si era prefissata era nuove aperture nei centri mondiali dedicati al lusso, nel 2020 qual è il bilancio e quali sono le nuove sfide? Dal 2017 ad oggi, sono stati anni piuttosto intensi. Abbiamo potenziato la nostra struttura di 3000 mq a Chiasso, per servire meglio anche la vicina Milano, abbiamo aperto in Asia gli uffici di HongKong e Shanghai con un team di 25 persone, ed abbiamo un RepOffice a Singapore. L’obiettivo dei prossimi anni sarebbe quello di espanderci ulteriormente, aprendo a New York.

By Giovanna Repossi

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